Dalla farmaceutica della Torino degli anni '50
e dalla ricerca farmacologica per l'Industria di un laboratorio
autorizzato, negli anni '90, dal MURST
(Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica)
e dal MAF (Ministero Agricoltura e Foreste)
nasce nel 2000 Etnopharma
con sede in Via M. Ponzio n.10, 10141 Torino tel. 011 7701593
fax. 011 7077622 email: info@etnopharma.com
La nuova società si occupa della formulazione di integratori alimentari a base di piante e di estratti di origine alimentare, della loro distribuzione e commercializzazione in Italia e all' Estero; della progettazione e commercializzazione di apparecchiature e materiale medicale ed elettromedicale.
Etnopharma promuove, finanzia e conduce ricerche e studi in conto proprio o di terzi nel campo della biologia, dell'agricoltura, della cosmetica, dell' igiene della persona e dell'ambiente, compresi lo sviluppo, l'ottenimento, l'acquisto, lo sfruttamento, la vendita di marchi, di tecnologie, di metodi di produzione nei settori sopra indicati.
DRUG DISCOVERY
Una sostanza naturale è figlia diretta o indiretta della fotosintesi, la fabbrica di assemblaggio di carbonio, idrogeno ed ossigeno a partire da luce, acqua ed anidride carbonica, ovvero terra, pioggia (acqua), sole (fuoco) ed aria: la struttura di una sostanza naturale si basa essenzialmente su uno scheletro idrocarburico, che sfrutta la grande stabilità dei suoi legami, più o meno ricco di gruppi funzionali ossigenati o azotati, che forniscono la necessaria parte instabile o reattiva.
La droga agisce selettivamente su alcuni nostri recettori in modo dose dipendente con un crescendo di effetti in relazione alla quantità impiegata.
Le sostanze naturali sono tali in quanti fattori di un sistema chimico che le ha prodotte e le utilizza: il fitocomplesso. Il principio attivo vegetale, (sebbene identificabile con un'esatta struttra molecolare) viene prodotto dalla pianta per agire fisiologicamente in associazione con diverse altre molecole che assicurino reattività, conservazione, veicolazione, solubilità, biodisponibilità.
Studiando l'attività di una specie vegetale ne appaiono i sinergismi, gli agonismi, gli antagonismi tra molecole simili e differenti e la possibilità di impieghi multipli.
Il mondo delle piante è in continua interazione ed evoluzione per sopravvivere e collaborare nell'ambiente in cicli autorganizzantisi e autoregolantisi; inventa in ogni momento più molecole di quelle che l'insieme delle multinazionali farmaceutiche possono anche solo immaginare. Non esistono all'interno modelli lineari causa-effetto. Le prestazioni della fitoterapia e i meccanismi farmacologici mediante i quali agiscono non sono dissociabili da quello che caratterizzano le medicine convenzionali.
Gli usi terapeutici tradizionali delle medicine vegetali sono stati e vengono continuamente giustificati dai risultati di indagini sperimentali condotte con le procedure e i criteri della ricerca scientifica moderna, che colmano, con l'attuale tecnologia, i tasselli mancanti alla dispensabilità di fitocomplessi sicuri, ad efficacia prevedibile. Il predominio è nei farmaci antitumorali (62% di naturali) e antibatterici (71%).
La farmacoterapia scientifica moderna si fonda in gran parte sulla filosofia della "pallottola magica" che gli americani chiamano "silver bullet". Secondo questo criterio si utilizzano le piante medicinali come sorgenti del principio attivo da isolare, definire, saggiare e usare. I derivati dei prodotti naturali sono considerati la sorgente più produttiva di molecole di partenza per lo sviluppo dei farmaci.
L'idea ha un grande limite: considera che ogni pianta medicinale contenga uno o pochi ingredienti che ne determinano l'effetto terapeutico; la maggior parte delle industrie ha cercato e isolato il principio attivo, eventualmente per modificarlo e migliorarne le caratteristiche.
Ma la fitoterapia occidentale usa anche estratti contenenti numerose sostanze che possono influenzarsi reciprocamente, secondo il principio della sinergia.
Questo è l'approccio del "Herbal Shotgun" che distingue l'approccio su più bersagli delle erbe medicinali da quello rivolto al singolo bersaglio delle molecole sintetiche, (che colpiscono singoli enzimi o singoli recettori). L'approccio Shotgun rende proibitivamente costosa la sperimentazione clinica definita con standard abituali. Tuttavia negli anni recenti tale approccio (strategia terapeutica che mira a bersagli multipli nello stesso organismo) ha ricevuto una crescente attenzione per l'evidenza della natura multifattoriale di molte malattie (fattori di rischio piuttosto che cause) nata dal riconoscimento della complessità biologica e dall'emergere della biologia dei sistemi. Come tutti gli organismi viventi le piante interagiscono costantemente con l'ambiente in cui vivono, che muta, spesso in modo ostile nelle varie fasi della loro vita. La variabilità del materiale non dipende solo dall'ambiente o dalla fase di crescita, ma anche dal momento della raccolta, in giorni successivi e nel corso della stessa giornata. Inoltre il momento della raccolta influenza non solo l'aspetto quantitativo, ma anche quello qualitativo dei singoli metabolici. Le medicine tradizionali tengono in considerazione specifici criteri di luogo, di stagione, e di tipo di terreno per la raccolta delle erbe. I sistemi medici conoscono le sinergie come elemento intrinseco alla loro filosofia medica. La metabolomica applicata è una prospettiva per il domani.
Promuove attività didattica, tramite corsi, seminari periodici, informazione e formazione continua, direttamente o in collaborazione con enti in convenzione, edita libri di fitoterapia.
Etnopharma progetta l'apertura di sedi e o filiali in Italia e all'estero e l'adesione a consorzi con Enti pubblici e privati nell'ambito di progetti europei.
Autorizzazioni :
Commercio al minuto e ingrosso Internet e-commerce Bevande Alcoliche.