Asfar

Integratore a base di piante opportunatamente combinate ed associate per un effetto antiossidante e protettivo soprattutto delle mucose gastro-enteriche.

Asfar = giallo ZAFFERANO Saffron, Safran, Zafronia Da: Az-Zafran (Zaha-Faran) Splendore del sole. Zaha-Ahra (Zagara) Splendore del bianco = Fiori d'arancio.
Oppure: So'i fr= Vuoto-Vento =L'inconsistente. Zafferana Etnea = luogo del vento. Il rapporto con i concetti di vuoto e vento è collegato con l'inconsistenza apparente della droga utilizzabile (gli stigmi) rispetto al vuoto e al vento.

In ogni caso le due origini indicano verità concomitanti sulla natura dello zafferano (L. Giannelli). Crocos (greco) da Kar Kom (semitico) = giallo splendente.
Anticamente mucchio di forma conica allungata in cui si disponevano le droghe nei mercati del Medio Oriente.
Lo zafferano era conosciuto nell'antichità. Due leggende greche ne narrano le origini: Ovidio (Metamorfosi IV 283) racconta dell'amore di un bellissimo giovane chiamato Crocus per una ninfa, Smilace, la prediletta del dio Ermes. I due furono costretti a non "poter godere l'amato fianco", perchè il dio adirato per il loro amore trasformò i due giovani in piante, lei in quella sempre verde del Tasso e lui nel bellissimo fiore dello Zafferano.
L'altro mito narra che il fiore arrivò sulla terrà in seguito ad un incidente accaduto ad Ermes, il quale allenandosi al lancio del disco, colpì accidentalmente l'amico Crocus alla testa uccidendolo; affranto per ciò che era accaduto decise di tingere i petali del fiore più bello al mondo con il sangue dell'amico defunto, affinchè il suo ricordo rimanesse vivo in eterno nella mente di tutti gli uomini (Moazzo 1983). Nella lingua sanscrita il Croco ha nome Asgrig, che significa sangue. Botanica Per merito degli Arabi, dall'Asia si diffuse in Tunisia e in Spagna dove iniziò la coltivazione dopo l'invasione araba del 1961 a.C. nelle zone di Albacete,Teruel,Toledo,Valencia e Murcia. In seguito si diffuse in tutta l'Europa meridionale. Si narra che la coltivazione arrivò dalla Spagna in Italia, grazie ad un monaco domenicano, appartenente alla famiglia Cantucci, che oggi come allora domina dall'alto del paese. Rimane la coltivazione in provincia de L'Aquila nel comune di Navelli, di Siena, San Gimignano e Quirico d'Orcia, di Grosseto a Paganico. Indicazioni Plinio il vecchio lo tratta in "Historia" XXI,81 e 82, dove ricorda un unguento chiamato "Crocomagna" per la cataratta. G.Plinio "Storia Naturale" XX libro capoverso 8 scrive: "Lo zafferano non si scioglie in miele, ma con la massima facilità nel vino o nell'acqua" e lo utilizza: -crampi uterini -ulcere gastriche -infiammazioni vescica,fegato e polmone -antipruriginoso -ipnoinducente -afrodisiaco Studi recenti ne mostrano (Hossein) l'uso nella sindrome premestruale, altri autori nelle virosi e nel diabete.

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ASFAR 100ML