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Cerebralina TIPO DUE

32.730€ Iva esclusa

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CEREBRALINA DUE
idroalcolico
– radice di Artemisia Absinthium (Perù) in polvere 30%
– estratto di Camomilla    30%
– estratto di Maggiorana  10%
– foglie di Melissa 10%
– radice di Carlina Acaulis 10%

– foglie di Albizia julibrissin 10%

 

 

Albizia julibrissin
Albizzia, julibrissin (gul-abrahama = fiore di seta), acacia di Costantinopoli
Il nome è un omaggio al naturalista fiorentino Filippo degli Albizzi, che la introdussee a Firenze nel 1749.

Fabacea di medie dimensioni non supera i 10 metri.
Originaria del Medio Oriente e della Persia, spontanea anche nel nostro paese.

Ha fiori bellissimi ornamentali ed edibili, se cotti, come contorno di verdure.

Ricca di flavonoidi (apigenina, luteolina) calcio, rame, ferro, magnesio, manganese, saponine.

Il tetrahydroxy flavone ha attività antiossidante, antinfiammatoria, modulatore del sistema immunitario per il possibile ruolo nella prevenzione dei tumori, ha l’azione simil ansiolitica a livello del sistema nervoso centrale.

Tonico, digestivo, utilizzato nelle situazioni di irritabilità.

Artemisia
dalla famiglia delle Asteracee Composta
dalla Dea lunare Artemide.
Il suo genere comprende 400 specie diffuse nell’emisfero boreale.

Suoi composti:
lattoni sesquiterpenici (absintina, artabsina, anabsina, sostanze amare, tannini) borneolo, vulgarolo.

Utilizzata per promuovere sogni vividi, lucidi e profetici (l’erba della visione).

Carlina Acaulis
dalla famiglia delle Asteracee, l’antico carciofo selvatico.
Era chiamata “Chamaleone Bianco”.
“Carlina” é legato alla leggenda secondo la quale, Carlo Magno, Re dei Franchi, dei Longobardi e Imperatore del Sacro Romano Impero (742-814 d.C.) scendendo verso Roma. Nei pressi del Monte Amiata (attuali province di Siena e Grosseto) gli apparve un Angelo, che gli ordinò di scagliare una lancia verso un prato e andare a vedere dove si fosse conficcata. Cosi fece Carlo e vide la lancia infitta accanto ad una strana pianta che potesse il Suo esercito della pestilenza.

Contiene inulina, carliene, sostanze tanniche, olii essenziali.
I rami medicati delle radici hanno attività toniche e digestive.


”Bevuta con vino astringente e succo di origano, bollito al peso di un acetabolo (circa 70 ml) ammazza i vermi larghi dell’intestino
. Materia Medica, libro III, cap.8° (vers. Mattioli)

Maggiorana

Origanum Majorana
dalla famiglia delle Labiate, pianta aromatica.
Originaria dell’Africa Nord Orientale e dell’Asia.
Simbolo di felicità, serenità, fortuna, “gradita dalle Donne, purifica e conforta il cervello”.

Suoi componenti:
sabinene, terpinene, terpinolene, terpineolo.
Modula il sistema neurovegetativo autonomo (inibizione del simpatico e stimolazione del parasimpatico), riduce l’adrenalina, incrementando la serotonina.